12-12-2008 ore 11,30 Accademia Belle Arti LABA via D.Vender 66 Brescia ingresso libero
Serpica Naro: sperimentazioni di un metabrand
Chi è Serpica Naro?
Serpica Naro è una stilista immaginaria apparsa per la prima volta a febbraio 2005, nel calendario ufficiale della Settimana della Moda di Milano.
Serpica Naro è l'Anagramma di San Precario. A creare Serpica Naro sono stati 200 precari e precarie che lavorano nel mondo della moda e della comunicazione.
La travolgente missione di un marchio fasullo
Dalla hoax alla settimana della moda milanese del febbraio 2006, alla licenza costruita per liberare il marchio di SN e come nella pratica questa si applica. Per capire il contesto in cui l'azione di Serpica si inserisce indaghiamo cosa distingue il concetto di Trademark da quello di Copyright e Brevetto e come si è modificato negli ultimi anni per seguire le esigenze di monopolio degli attori dominanti in gioco.
http://www.serpicanaro.com/
Il marchio che tutelava la qualità del Brand si è trasformato in uno strumento per mantenere il monopolio di produrre oggetti comuni con un margine di profitto alto. Il brand si pone quindi al vertice di una piramide che concentra ricchezza e produce sfruttamento nei tre livelli della creatività, della produzione e della vendita emanando immaginari e valori costruiti a tavolino.

Il MetaBrand invece dissolve quella piramide e innesca un circolo virtuoso che ha come strumento la costruzione di un Brand a partire da valori e immaginari incarnati dalla complicità precaria e il cui valore è immediatamente redistribuito dalla sua Licenza, moltiplicatrice di relazioni e conoscenze tra creativi, produttori e venditori (figure spesso presenti nella stessa persona).
Serpica Naro è un’idea di riqualificazione del sociale, di valorizzazione delle relazioni che vi si instaurano. Nasce dal sociale stesso contrariamente al Brand che lo vampirizza con lo scopo di ridefinirlo ad immagine e somiglianza delle necessità di consumo. Un Media Sociale restituisce al sociale ciò che gli appartiene: l’anima e le idee, i corpi e le relazioni.
